Il Parco Nazionale della Sila si trova nel cuore della Calabria tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro che suddividono il Parco nelle tre aree Sila Grande, Sila Greca e Sila Piccola. Simbolo del Parco è il lupo, “cattivo solo nelle favole” e qui si respira l’aria più pulita d’Europa.
La Natura
La Natura della Sila non può che ammaliare per la ricchezza di specie animali e vegetali. Cervo, stambecco, capriolo, daino; il lupo; lo scoiattolo nero, l’aquila sono solo alcune delle speci faunistiche rifugiatesi tra i monti della Sila o portate qui dall’uomo per evitarne l’estinzione.
Tra le aree boscose si incontrano faggi, querce, castagni, pini. Le faggete, in particolare, sono le protagoniste dell’autunno silano quando le foglie assumono un colore vermiglio che richiama turisti e appassionati di fotografia. Il fenomeno del foliage silano ha conquistato anche la rivista National Geographic grazie agli scatti del fotografo Giuseppe Intrieri.
La vetta più alta della Sila, Monte Botte Donato, è la meta preferita per il turismo invernale per l’abbondanza di impianti di risalita e sciistici mentre i numerosi laghi sono preferiti nelle stagioni più calde. Arvo, Ampollino, Cecita, sono bacini artificiali che offrono relax e avventura. Si possono esplorare in battello, in kayak, su bici acquatiche; dalle sponde partono percorsi di trekking, equitazione e ciclabili.
I Centri Visite
Chi sceglie la Sila non può fare a meno di esplorare i Centri Visite del Parco fra cui “Antonio Garcea” e “Cupone”. Qui si trova il museo naturalistico, il giardino geologico, l’orto botanico ma soprattutto gli osservatori faunistici dove si incontrano da vicino gli animali in semi-libertà.
I Giganti della Sila
In località Croce di Magara si trova la Riserva Naturale del Fallistro o "I Giganti della Sila", un'area naturale protetta in cui sono ospitati 56 esemplari di pini larici ultracentenari dalle maestose dimensioni: fino a 45-50 metri d’altezza per un diametro di due metri circa. Camminando tra i Giganti si trovano tronchi cavi che possono ospitare gruppi di persone; tronchi “abbracciati” e intrecciati insieme quasi a stipulare un legame secolare; tronchi divisi in due come chi prende strade diverse partendo da radici comuni. È il Fondo Ambiente Italiano ad occuparsene e si può scegliere tra escursioni in solitaria o accompagnati dalle guide.
Il Treno della Sila
Viaggiare sul Treno della Sila è un po’ come viaggiare indietro attraverso gi sbuffi della locomotiva a vapore. Sull’Altopiano Silano sorge la linea “a scartamento ridotto” più alta d’Europa, oltre 1400 metri d’altitudine. La locomotiva a vapore FCL 353, costruita nel 1925 dalla società August Borsig di Berlino, è oggi l’ultimo esemplare della sua categoria.
Il viaggio, tra Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio, attraversa un panorama incantato tra boschi e radure e diventa particolarmente scenografico in inverno quando la neve schizza ai lati della locomotiva al passaggio del treno. Il viaggio è pensato come un’esperienza vera e propria ed è allietato da rappresentazioni in costume, musica dal vivo e degustazioni.
La Storia
La storia del Parco Nazionale della Sila non è custodita solo tra i boschi, nelle rovine di castelli e fortificazioni ma anche nel cuore dei borghi dove gli antichi mestieri continuano ad essere praticati da artigiani dediti al lavoro. San Giovanni in Fiore, Longobucco, Spezzano della Sila, Acri ne sono l’emblema.
Sono i paesi toccati dai sentieri alla scoperta di personaggi storici illustri come il Beato Angelico d’Acri, San Francesco di Paola e Gioacchino da Fiore.
Anche la gastronomia tipica è ricercata: il Caciocavallo silano DOP; i funghi porcini; la Patata della Sila IGP da cucinare rigorosamente ‘mpacchiusa.
Il Parco Nazionale della Sila è una meraviglia da visitare in ogni stagione. Offre divertimento alle famiglie, sport e avventura ma anche romantiche passeggiate a piedi e a cavallo per cui la destinazione ideale per ogni tipologia di turismo.