I piccoli borghi, incastonati tra i monti, hanno rappresentato il vero motore economico di molte regioni, con le loro filiere produttive artigianali, soppiantate poi dai mezzi meccanici di lavorazione.
È il caso di Civita, nel cuore del Parco del Pollino in Calabria, la cui economia era basata, fra le altre cose, sull’attività tessile come dimostra l’Eco-museo dell’Antica Filanda della famiglia Filardi.
Pesanti macchine di legno vivono ancora oggi tra i locali della Filanda; un complesso di archeologia tessile e industriale che testimoniano il processo di lavorazione della lana in prodotto finito.
Adagiata lungo le sponde del fiume Raganello, sul sentiero che conduce al Ponte del Diavolo, la Filanda sfruttava l’energia idraulica prodotta dal salto d’acqua di due grosse vasche, ancora intatte, per attivare il processo produttivo. Tre gli ambienti principali dell’edificio, all’interno dei quali si svolgeva, in maniera minuziosa, ciascuno dei cicli di trasformazione del “vello” in lana cardata o pettinata: la lana cardata è il tipo di lana sottoposta al processo di cardatura, processo che rende la lana più morbida e facile da lavorare attraverso la tecnica dell’infeltrimento; la lana pettinata è, invece, un filato naturale liscio, omogeneo, sottile e regolare.
Civita rientra nella rete de I Borghi più belli d’Italia, sorge nel cuore del Parco nazionale del Pollino e della Riserva naturale Gole del Raganello e rappresenta una delle più antiche comunità arbëreshë d’Italia.
Passeggiando per il centro storico di Civita l’occhio non può che essere attratto dalle piccole case dalle sembianze umane: la porta d’ingresso ricorda la bocca, la canna fumaria il naso, le finestre gli occhi. Sono le case Kodra, che prendono il nome da Ibrahim Kodra, pittore albanese di fama internazionale, poiché queste case antropomorfe richiamano le linee e le forme della sua pittura.
Altra caratteristica architettonica del centro storico di Civita è rappresentato dai comignoli, distintivi per ogni casa; assolvevano a diverse funzioni, come l’emissione del fumo che saliva dal camino ma anche a rituali legati alla superstizione. Si credeva, infatti, che i comignoli tenessero lontani gli spiriti maligni, per questo erano costruiti in forme strambe e particolari.
Altro da esplorare:
- Ponte del Diavolo - Civita
- Case Kodra - Civita
- Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina - Frascineto