1°giorno 109Km

Arrivo in Mattinata e visita guidata di Melfi e Venosa. Melfi una tra le più affascinanti mete da visitare in Lucania, affacciata sul monte Vulture ricoprì un’importanza di massimo livello sotto il Regno di Federico II: interessante da vedere Il Museo Archeologico Nazionale del Melfese, la Chiesa rupestre di Santa Margherita e la Porta Venosina. Nel pomeriggio si prosegue per Venosa città dal passato ricco di storia, piccolo gioiello incastonato nel Vulture. Il suo nome deriva dall’antica Venusia probabilmente fondata dalle popolazioni dell’Apulia molto vicine al confine lucano. Ha assunto negli anni un ruolo rilevante data la sua posizione strategica; fu sede militare sotto l’impero romano e fulcro del potere normanno nel periodo altomedievale. Visita guidata della Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo (con il portale di Cola di Conza), le Catacombe Ebraiche e Paleocristiane, il Museo Archeologico Nazionale (reperti dal periodo Paleolitico all’età del Bronzo e la Tabula Bantina). Tour by night di Matera.

2°giorno 0Km 

Intera giornata dedicata alla visita guidata di Matera, la meravigliosa città dei Sassi, Patrimonio dell’Umanità, un territorio unico nel suo genere che custodisce le testimonianze degli insediamenti umani dal paleolitico ai giorni nostri. Una storia lunga millenni, tante attrattive, una cucina ricca e deliziosa di origine povera, perla della Basilicata a ridosso del Parco Nazionale della Murgia Materana. 

3°giorno 197Km 

Partenza in direzione delle dolomiti lucane, prima tappa Castelmezzano: visita guidata del borgo medievale, caratterizzato da case in pietra arenaria incastonate nella conca rocciosa e ricco di antichi palazzi nobiliari come Palazzo De Lama, Palazzo Coiro, Palazzo Campagna e tanti altri. Le scale ripide e faticose si arrampicano su per il centro storico, conducendo a un passo dalle vette scolpite dagli strani nomi delle Dolomiti Lucane: Aquila reale, Civetta, Grande Madre, Incudine e Bocca del Leone. Seconda tappa Pietrapertosa, gemella di Castelmezzano, il paese più alto della Basilicata posto a 1.088 metri sul livello del mare, considerato uno dei borghi più belli d'Italia. La visita prevede: la fortezza saracena di Pietrapertosa che acquisì importanza con i Normanni e la sua storia sotto l'antica dominazione araba; la zona di Arabata e passeggia nel centro storico; la Cappella del Purgatorio, la Cappella di San Cataldo e la chiesa di San Giacomo Maggiore; infine il magnifico castello normanno-svevo, già fortezza saracena: tra le sue rovine si può ammirare il Trono della Regina scavato nella roccia, accessibile per mezzo di una ripida ma ben conservata scalinata. 

In alternativa: si può scegliere di intraprendere il Sentiero delle Sette Pietre, un trekking naturalistico di 15Km che collega i comuni di Pietrapertosa e Castelmezzano. Il Sentiero delle Sette Pietre è un viaggio nella fantasia e nella tradizione che si snoda in sette tappe.

4°giorno 220Km 

Visita guidata alla Basilica Minore e Santuario di Santa Maria SS. Regina di Anglona, antico santuario mariano situato sul sacro colle di Anglona nel comune lucano di Tursi, monumento nazionale. Il 17 maggio 1999 il santuario è stato elevato alla dignità di pontificia basilica minore da papa Giovanni Paolo II, a ricordo del sinodo dei vescovi. A seguire visita guidata del borgo di Tursi che porta con sé la cultura bizantina di Costantinopoli. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita guidata di Aliano con il percorso dedicato a Carlo Levi, i Calanchi Lucani e il museo della Civiltà contadina. 

5°giorno 168Km

Partenza per Acerenza, uno dei borghi più belli d’Italia, denominata “città cattedrale” per l’imponente tempio che troneggia al centro del borgo antico, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio, considerato uno dei monumenti più importanti della Basilicata. Una volta in paese ci si perde tra i vicoli del borgo antico dove si susseguono fontane e palazzi di pregio, molti dei quali con cortili interni decorati di stemmi e portali in pietra. A seguire la Chiesa di San Laviero, patrono della città insieme a San Canio, la Chiesa di Sant’Antonio e il vicino convento francescano.