Il Museo del Vino e della Vita Contadina sorge a Verbicaro, borgo racchiuso dalla natura del Parco del Pollino, sull’alto Tirreno cosentino in Calabria.
Allestito nei locali dell’antico carcere, nelle pertinenze dell’odierno Palazzo di Città, il Museo è suddiviso in quattro sezioni principali: la storia, il vino, il valore economico della vigna, dal palmento al catuvo; l'ambiente, l'uva, la stipa e i rituali religiosi; la donna e le macchine; la rivolta del colera dove sono esposti gli oggetti personali ritrovati nell’antica cella di isolamento durante il tragico episodio del colera nell'Ottocento e Novecento; la casa e i panacieddri.
L’antica tradizione enologica è portata avanti, con amore e dedizione, dai viticoltori di Verbicaro che producono il Verbicaro, rosso, bianco e rosato, unico vino della Riviera dei Cedri a vantare l’etichetta DOC. Noto già in epoca romana assieme alla caratteristica adduraca, l’uva dolce da cui si otteneva il vino passito. Chicchi di adduraca sono, inoltre, utilizzati nella preparazione dei caratteristici panacieddri, fagottini infornati di uva dolce e scorzette di cedro avvolti nelle foglie di cedro tenute da un giunco intrecciato. Di questa prelibatezza era ghiotto finanche Gabriele D’Annunzio il quale, ne “La Leda Senza Cigno”, scrive: «Sorrido pensando a quegli invogli di fronde compresse e risecche, venuti di Calabria, che un giorno vi stupirono e incantarono [...] » e continua descrivendo minuziosamente il processo per intaccare l’involucro e arrivarne al cuore.
Per degustare il vino prodotto, ci si ritrova spesso nei tipici catuvi, vecchie cantine o magazzini, dove si passano le serate in compagnia, accompagnando il vino ai piatti tipici locali.
È all’interno dei catuvi, inoltre, che ci si prepara per una delle più antiche tradizioni del borgo: il Rito dei Battenti. Il rito dei vattienti è uno dei riti di auto-flagellazione che richiama numerosi spettatori tanto dai comuni limitrofi che da fuori regione. Si svolge nella notte del Giovedì Santo in una profonda atmosfera mistica. Chi sceglie di diventare vattiente è spinto da sentimenti di profonda devozione e riconoscenza per una grazia concessa.
Altro da esplorare:
- Murales dedicati al Cinema - Verbicaro
- Chiesa della Madonna della Neve - Verbicaro
- Grotta del Romito - Papasidero